Come il clima aziendale si collega alla performance

 

Esistono molti studi sul benessere organizzativo e su come crearlo e favorirlo in un’organizzazione.

In un ambiente sereno e tranquillo si favoriscono le relazioni, si lavora meglio e, quindi, aumenta la produttività.

Il benessere viene percepito in maniera soggettiva ed è impensabile ricondurlo ad aspetti esclusivamente razionali; tuttavia, si possono individuare alcune condizioni, valide in generale,  che determinano un buon ambiente di lavoro.

 

Lo “stato di salute” di partenza dell’azienda

 

Ascoltare il punto di vista del management e dei collaboratori è senz’altro un basilare punto di partenza per operare un’ottimizzazione dell’atmosfera aziendale.

Predisporre questionari di valutazione, ma anche procedere con interviste (individuali e di gruppo) si rivela utile a tale proposito.

In una sezione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), è inoltre previsto lo “stress test” aziendale, che quantifica a quanto stress sia soggetto ciascun operatore.

questionari aziendali

 

La relazione tra persona e organizzazione

 

Un’organizzazione costruita a misura delle persone può favorirne la soddisfazione e motivazione.

L’azienda dovrebbe essere non solo produttiva ed efficace, ma dovrebbe anche favorire il benessere e promuovere la cordiale convivenza di coloro che ne fanno parte.

Un impiegato che riceve fiducia, viene ascoltato, riguardo a problemi di lavoro, e viene interpellato nelle decisioni (per la propria parte di competenza) sarà coinvolto e motivato.

 

Chiarezza e condivisione degli obiettivi

 

Gli obiettivi di un’organizzazione sono ricavati dalla strategia aziendale e individuarli in modo chiaro aiuta a creare un ambiente di benessere per i propri collaboratori. Diversamente, si crea incertezza, malessere e la produttività crolla.

Anche condividere un obiettivo ragionevolmente (anziché imporlo) e perseguirlo coerentemente aiuta ad alzare il morale agli impiegati.

obiettivi aziendali

 

Assegnazione delle competenze

 

Nella struttura aziendale, composta di ruoli e funzioni, devono essere assegnati dettagliatamente compiti e mansioni, in modo che ciascuno possa svolgere il proprio lavoro secondo le competenze possedute e possa magari sviluppare le aree più carenti con progetti di formazione e potenziamento mirati.

Oltre alla chiarezza del proprio ruolo e ai confini della propria responsabilità, poter individuare la figura professionale cui rispondere, il contributo agli obiettivi generali e il contributo a progetti di cambiamento sono tutti elementi che contribuiscono al benessere del personale sul campo di lavoro.

 

Ambiente salubre e cordiale

 

Un ambiente pulito e ordinato, possibilmente sanificato (vista la pandemia di Covid19), mette a proprio agio le persone e i lavoratori.

Se poi a questo si aggiunge un atmosfera accogliente e confortevole, lo stress si abbassa notevolmente e ognuno è spinto a dare il meglio.

Rispetto, capacità di ascolto, possibilità di passare le pause in aree relax possono avere un notevole impatto positivo sullo stato di benessere della persona.

area relax

 

Positivo sviluppo delle relazioni

 

L’ambiente di lavoro e il tempo che vi trascorriamo sono pervasi di rapporti interpersonali.

Relazioni corrette con gli altri, ricevere feedback positivi quando si svolge un buon lavoro (con distribuzione eventuale di incentivi) e ricevere aiuto quando necessario aiutano a raggiungere meglio gli obiettivi aziendali.

Anche riconoscere una delega a ciascun collaboratore favorisce un maggiore coinvolgimento e responsabilità.

Tutte queste sono tematiche piuttosto delicate che, tuttavia, se sviluppate positivamente, creano ambienti di lavoro soddisfacenti e produttivi. Sicuramente ci sono anche altri aspetti da considerare, ma la cosa più importante è ascoltare e osservare la situazione di partenza, le aree critiche e migliorabili.