La Biga: ieri e oggi

Il termine “biga” deriva dal latino “bis-iuga”, espressione usata per indicare un carro trainato da due cavalli.

Prima dell’utilizzo presso gli antichi Romani e altre civiltà mediterranee, la diffusione delle bighe con ruote dipese dai popoli indo-europei che migrarono dalle steppe asiatiche.

Il loro utilizzo fu intenso nel mondo antico ed ebbe un ruolo importante nelle guerre durante le Età del Bronzo e del Ferro. Ma, dopo che il loro potenziale fu sorpassato dalla cavalleria, questo tipo di carro iniziò a essere usato per viaggiare, nelle processioni, per i giochi e le corse,  garantendo una rapida forza motrice.

Le corse che vedevano bighe trainate da cavalli costituivano parte dei Ludi Romani, giochi sacri che si tenevano durante le festività sacre Romane. Anche il magistrato che li presentava guidava una biga.

biga romana

 

Nel mondo dei trasporti pesanti la biga indica oggi il rimorchio che si collega alla motrice (che, di fatto, ha sostituito il potere trainante dei cavalli).

Motrice e biga formano complessivamente un autotreno che, secondo le norme europee, non può superare la lunghezza totale di 18 metri e 75, con un metro di spazio di manovra tra i due componenti. La portata complessiva è di 270 quintali, suddivisi in due tranche: 150 nella motrice e 100/120 nella biga.

 

motrice-biga

 

Insomma, dal 3500 a.C abbiamo mantenuto questa già innovativa tecnologia!