Le ricadute del virus nel mondo dei trasporti

 

La crisi economica causata dal Covid19

Crisi economica causata dal Covid

La crisi economica causata dalla pandemia ha avuto un impatto particolarmente cruento sul trasporto marittimo e il cargo aereo, dimezzando il traffico merci sulle tradizionali direttrici internazionali.

In considerazione di ciò, il trasporto su gomma ha giocato un ruolo determinante durante la prima ondata del virus nei diversi paesi.

Anche per questo le flessioni dei trasporti merci su strada, seppure importanti, hanno generato perdite inferiori rispetto a quelle riportate dai settori navali e aerei.

Il Made In Italy come antidoto alla crisi

Con la fine del primo lockdown nazionale, nella movimentazione merci è soprattutto l’export del made in Italy a segnare il rialzo più decisivo e a confermarsi la risorsa trainante per tutto il paese. Tra i diversi settori produttivi è stata la micro e piccola impresa a registrare la crescita maggiore.

Made In Italy in soccorso della crisi economica

I settori privilegiati sono quello alimentare, dell’occhialeria, legno e mobili.

Stando alle analisi di settore, infatti, l’export dei prodotti Made in Italy ha registrato un incremento del 35% su base mensile. Si parla di una percentuale significativa, che testimonia appunto la forza di un marchio che continua ad avere un grande appeal sui mercati esteri. Tuttavia la crisi economica causata dal Covid19 ha danneggiato pesantemente tutta la filiera logistica e secondo gli studi di McKinsey, i volumi di traffico internazionale potrebbero impiegare due anni per tornare ai livelli dell’ultimo trimestre del 2019.

Ad un confronto con il medesimo periodo del 2019, si evince un crollo generale delle esportazioni di circa il 30%. Il picco di questo calo è stato registrato ad aprile, quando si è toccato il – 40% rispetto lo scorso anno. Ad ogni modo, la crisi è globale e un trend simile è stato vissuto da tutti i paesi europei ed extraeuropei.

La crisi economica causata dalla pandemia colpisce tutta l'Europa

Durante e dopo il lockdown l’autotrasporto si è confermato la via più affidabile per la movimentazione delle merci, soprattutto in virtù dei blocchi subiti dai vettori navali e ferroviari.  Si tratta di un trend coerente con il resto d’Europa, dove il trasporto su gomma copre il 50,1% di tutto il traffico merci (fonte: EU Commission Statistical Pocketbook 2019), peraltro con le ricadute ambientali che tutti lamentiamo da molto tempo.

Grafico sul trasporto su gomma in Europa

 

Dopo la pandemia: le prospettive per il futuro

La crisi economica causata dalla pandemia non ha cambiato solo gli andamenti dei mercati, ha cambiato la percezione e la sensibilità delle persone. Dalle inevitabili mutazioni dei mercati, allo sviluppo digitale delle PMI (si prevede una nuova ondata di e-commerce e un conseguente incremento di investimenti nei prossimi tre anni), fino alle nuove sensibilità in tema ambientale, tutti i soggetti del mondo del lavoro sono chiamati a una profonda riflessione sui modelli di crescita da abbracciare, così da non farsi trovare impreparati dinanzi alla svolta epocale che si staglia dinnanzi a noi.

Dopo la crisi economica causata dalla pandemica si incova uno sviluppo più ecosostenibile

Trasporti e logistica faranno da traino al mutamento e non solo in senso stretto.