Il Progetto 18 e i limiti di dimensione nel trasporto cose

I limiti di dimensione e massa nel trasporto cose come opportunità di un trasporto merci sempre più sostenibile.

Questi limiti sono regolati da rigide norme ma, come ogni cosa, può essere vista da due prospettive diverse: per questo possiamo vederli come un importante tassello per far circolare meno veicoli, abbattere le emissioni e (perché no) guadagnare di più.

Prima di definire i limiti di dimensione, l’articolo 61 del Codice della Strada specifica le definizioni di sagoma limite e sagoma del veicolo.

Sagoma limite

Sono “le dimensioni massime che un veicolo può raggiungere compreso il suo carico”.

Sagoma del veicolo

Sono “le dimensioni di ogni singolo veicolo che non possono di norma eccedere quelle della sagoma limite, salvo veicoli eccezionali”.

Le misure della sagoma limite

Questi i limiti massimi fissati dalla legge.

  • Larghezza: 2,55 m (per i veicoli che trasportano merci deperibili a temperatura controllata: 2,60 m)
  • Altezza: 4 m (Autobus e Filobus per i servizi pubblici di linea: 4,30 m)
  • Lunghezza (dei veicoli a motore diversi dagli autobus): 12 m
  • Lunghezza autoarticolati e autosnodati: 16,50 m
  • Lunghezza autosnodati e filosnodati adibiti al trasporto di linea: 18 m
  • Lunghezza autotreni e filotreni: 18,75 m

Ovviamente i veicoli che, per esigenze funzionali legate alla propria attività, superano (da soli o con il loro carico) queste misure possono certamente circolare ma rientrano nell’élite dei trasporti eccezionali, e devono avere particolari autorizzazioni alla circolazione.

Per un dettaglio dei limiti di dimensione e massa nel trasporto cose suggeriamo questo approfondimento.

(N.B: Il presente testo in nessun caso sostituisce le norme vigenti)

Sistemazione del carico

Il CdS stabilisce che il carico sia sistemato sui veicoli in modo da rientrare nei limiti visti in precedenza.

Se il carico non è sistemato correttamente l’autorità può ritirare patente e carta di circolazione al conducente, portare il mezzo in un luogo adatto alla sistemazione del carico e solo allora rimettere il veicolo in circolazione e riconsegnare i documenti all’autista.

Come deve essere sistemato il carico?

  • Non deve superare i limiti di sagoma stabiliti dall’articolo 61
  • Non può sporgere dalla parte anteriore del veicolo
  • Può sporgere dalla parte posteriore solo se è un oggetto indivisibile, fino a 3/10 di lunghezza dello stesso veicolo e sempre restando nei limiti dell’articolo 61
  • Sporgenze laterali: “possono essere trasportate cose che sporgono lateralmente fuori dalla sagoma del veicolo, purché la sporgenza di ciascuna parte non superi i 30 cm di distanza dalle luci di posizione anteriore e posteriore”

Se il carico dovesse sporgere il mezzo non può circolare prima che abbia preso tutte le cautele per non causare pericolo alle altre persone, e danni ai mezzi, in strada.

I limiti di dimensione non sono solo norme da seguire ma anche opportunità per la sostenibilità del trasporto merci, come il Progetto 18 che parla di camion allungati.

Il Progetto 18

Il Progetto 18 è un semirimorchio allungato di 1 metro e 300 mm, che fa arrivare la lunghezza di traino totale a quasi 18 metri, 17.80 m per l’esattezza.

Moltissimi addetti ai lavori hanno subito visto un’opportunità di innovazione e i vantaggi che un rimorchio di questo tipo potrebbe portare a tutto il settore:

  • Meno veicoli in circolazione
  • Limitare il consumo di carburante
  • Abbattere la Co2
  • Più spazio per trasportare merce, quindi più redditività e crescita per le imprese

Di iniziativa europea, il Progetto 18 è stato ben recepito anche dall’Italia che da tempo ha sperimentato con successo i primi veicoli allungati e ne verranno collaudati molti altri, anche per flotte molto piccole.

I vantaggi operativi dei semirimorchi allungati sono evidenti:

  • fino a 7 tonnellate in più di carico utile
  • fino a 10 metri cubi di volume in più da caricare
  • fino a 8 pallet in più in un carico a due piani

Per questo sono considerati sostenibili ma anche redditizi: riducono l’incidenza del traffico, permettono di ridurre il consumo di carburante per la possibilità di spedire più merce nello stesso viaggio.

Sicuramente un passo da considerare per arrivare all’obiettivo di un trasporto il più possibile sostenibile.