Lockdown e aziende di autotrasporto: fronteggiare l’emergenza

Dal 9 marzo al 3 maggio 2020 è stato stabilito il lockdown, ovvero la sospensione di attività commerciali al dettaglio, attività didattiche, servizi di ristorazione e sono stati vietati gli assembramenti di persone.

Gli autotrasporti hanno da sempre avuto un carattere di essenzialità per il funzionamento dell’economia e della società. Infatti, durante l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19, non sono mai stati soggetti a provvedimenti di chiusura.

Trasporti Rizzo

 

Il settore degli autotrasporti, essendo perfettamente integrato nelle filiere produttive e distributive, ha subito una perdita di traffico pari a circa 900 milioni di km. In termini di ricavo, considerando specialmente la conseguenza di fare viaggi di ritorno a vuoto, le aziende hanno registrato un mancato fatturato di circa 1,8 miliardi di euro (nel periodo marzo-aprile). Questi i dati elaborati dall’Ufficio Studi di Conftrasporto-Confcommercio (link).

Trasporti Rizzo è da sempre strettamente legata ai settori metallurgico, imballaggi e alimentari.

Per questo comprende particolarmente le dichiarazioni del presidente di Conftrasporto-Confcommercio Paolo Uggè, il quale ha affermato che “in questo periodo è stato riconosciuto il ruolo strategico del comparto del trasporto, a supporto del sistema economico nazionale e della qualità della vita dei cittadini”.

Aggiungendo, com’è stato per noi, che “magazzinieri, autisti e corrieri, al fianco di medici e infermieri, sono stati in prima linea per assicurare il presidio di quella parte di ordinarietà della vita possibile durante l’epidemia”.

camion Trasporti Rizzo

Nonostante la mantenuta operatività, rimane un rischio di settore complessivo. Da un lato, il fatto di restare aperti riduce il tasso di mortalità (quindi il fallimento e la chiusura) nel breve termine. Tuttavia la creazione di nuove imprese diminuisce repentinamente, con tassi più che doppi rispetto alla media nazionale.

Le difficoltà sono soprattutto determinate dall’aumento dei tempi di incasso e dalla riduzione della liquidità, che fa crescere il pericolo di chiusura a prescindere dall’equilibrio tra costi e ricavi.

Bisogna garantire il flusso costante di risorse alle aziende di autotrasporto e, per fare questo, i committenti dovrebbero pagare nei tempi previsti, evitare di speculare rivedendo al ribasso le tariffe degli autotrasportatori, il sistema bancario dovrebbe facilitare l’accesso al credito e il Governo dovrebbe offrire forme di finanziamento (anche a fondo perduto) al settore.

Noi di Trasporti Rizzo siamo consapevoli delle conseguenze causate dal Covid-19 ad aziende e famiglie.

Dimostriamo il significato di solidarietà tenendo fede ai nostri impegni e rispettando le scadenze e chiediamo ai nostri clienti e collaboratori di fare altrettanto.

Vogliamo evitare di essere attori di un contagio finanziario simile a quello medico-sanitario già in corso. Perché il Made in Italy è anche questo: valorizzazione della propria filiera, dove la condotta etica da seguire è il rispetto degli altri.