Mobilità sostenibile: sappiamo davvero cos’è?

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Tutti ne parlano ma forse pochi sanno cos’è, cosa significa e cosa comporta una delle maggiori sfide dei prossimi vent’anni.

Negli ultimi tempi tantissime persone si fanno domande sulla tutela dell’ambiente e la mobilità sostenibile.

Che cos’è veramente? Chi coinvolge?

Il World Business Council for Sustainable Development la definisce così:

“dare alle persone la possibilità di spostarsi in libertà, comunicare e stabilire relazioni senza mai perdere di vista l’aspetto umano e quello ambientale, oggi come in futuro.”

Quindi non c’entra solo e soltanto l’ambiente.

La “mobilità sostenibile” vuol dire raggiungere il trasporto di persone e merci che non inquini, che ci migliori la vita e riduca i costi per tutti.

É davvero uno degli aspetti più importanti della nostra vita nel prossimo futuro e riguarda tutti.

É un obiettivo realizzabile o non realizzabile?

Inutile dirlo, la risposta c’è! Per rispondere prima bisogna capire di cosa si parla quando si dice mobilità sostenibile.

Vediamo allora brevemente cosa include.

Cos’è la mobilità sostenibile

Quando pensi a questo termine, pensa all’ambiente, alle persone e ai costi.

É fuori discussione che questi tre aspetti sono strettamente collegati tra loro.

Impatto Ambientale

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La logistica e i trasporti hanno conseguenze sull’ambiente semplicemente perché lo modificano. É la cosa che vediamo subito, ogni giorno, possiamo chiamarlo inquinamento 2.0 o in tutte le salse: 

  • l’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra
  • il decadimento delle aree urbane per il numero sempre più grande più veicoli e meno aree pedonali
  • il consumo del territorio per la costruzione di infrastrutture e reti stradali
  • l’inquinamento acustico

Impatto Sociale

La società siamo noi, per questo l’impatto sociale sono le conseguenze dirette dell’inquinamento a tutti noi.

  • la salute gli effetti dell’inquinamento automobilistico
  • il miglioramento del nostro stile di vita
  • le relazioni con le altre persone che conosciamo

Secondo un rapporto ISTAT del 2017, negli ultimi dieci anni le persone si sono spostate sempre più dalle aree rurali alle aree urbane per diversi motivi: lavorativi, famigliari, culturali, relazionali, di studio, e magari per tanti altri motivi che l’ISTAT non ci dice.

Se vuoi possiamo chiamarla mobilità urbana sostenibile: i trasporti (compreso il trasporto merci), in Italia, avvengono sempre più nelle città o in grandi zone urbane con tanti paesi medio-piccoli, aree industriali con un numero sempre maggiore di persone e un numero sempre maggiore di bisogni.

É in queste aree urbane che giocheremo la partita della mobilità sostenibile nel prossimo futuro.

Impatto Economico

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Il terzo impatto è economico perché i primi due, ambientale e sociale, costano.

Costano alle amministrazioni pubbliche che per prime devono organizzare la mobilità sostenibile. Negli ultimi anni stati fatti passi avanti nel settore del trasporto delle persone con:

  • Zone a traffico limitato
  • Blocco del traffico
  • Piste ciclabili e pedonabili
  • Pedaggio urbano
  • Parcheggi a pagamento
  • Corsie preferenziali
  • Incentivazione al trasporto pubblico
  • I trasporti privati condivisi, come il car pooling e il car sharing

Ma non costa solo agli enti pubblici: anche le aziende private, come una società logistica integrata, hanno nelle voci di costo le parole “ambientale” e “sociale”. Solo che magari non se ne accorgono o se ne accorgono dopo.

Per un autotrasportatore, anche questo fa parte del costo del trasporto.

Con l’unica differenza che nel mondo della logistica e del trasporto merci si è fatto ancora troppo poco.

Nei servizi di trasporto e logistica

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A livello nazionale anche il servizio di spedizioni e trasporti delle merci contribuiscono alla mobilità sostenibile, in modo particolare per la presenza di veicoli e mezzi pesanti.

Quindi, come si fa?

Uno dei modi per tutelare l’ambiente e la società è ripensare agli spostamenti delle persone e dei mezzi.

Ma iniziamo da qualche dato, almeno per capire da dove partiamo.

Il settore dei trasporti consuma circa il 20% dell’energia prodotta in tutto il mondo. Di questa percentuale, il 40% è usata in aree urbane.

Dal punto di vista di un trasportatore è interessante leggere i dati sulle spedizioni in Italia, negli ultimi anni di ripresa dalla crisi:

  • Il trasporto di persone è diminuito rispetto alla percentuale di crescita economica
  • Il trasporto merci su strada è aumentato, seguendo il trend della crescita

Questo ci fa capire che movimentando più merci si fa aumentare la crescita economica ma si alza la posta in palio sull’impatto ambientale, sociale ed economico.

Guardiamola dal lato positivo: raggiungere la logistica sostenibile è una sfida che sembra più difficile ma allo stesso tempo più stimolante rispetto al trasporto delle persone.

Tra i diversi articoli per approfondire questo argomento, uno interessante lo troviamo sul Giornale della Logistica online, che racconta come cambia la relazione tra logistica e sostenibilità guardando il comportamento di altri Paesi, in questo caso molto lontani da noi.

Gli obiettivi

I paletti fissati dalla Commissione Europea entro il 2030 sono:

  • riduzione dei gas del 40% (rispetto al 1990)
  • fissazione della quota di energia rinnovabile al 27%
  • fissazione della quota di efficienza energetica come minimo del 27%

Se gli obiettivi sembrano difficili pensa che secondo i dati della Commissione, l’Unione Europea è vicinissima a raggiungere il traguardo-obiettivo del 2020 con -20% delle emissioni.

Per la serie: si può fare!

E allora cosa si può fare, e cosa un’azienda di trasporto può mettere in campo, per contribuire alla mobilità sostenibile?

Soluzioni ecosostenibili ce ne sono molte e andranno messe in pratica in un futuro molto vicino a noi, da un lato abbattendo le emissioni e i costi, dall’altro investendo sulle persone e la tecnologia. Se iniziamo ora, riusciremo a raggiungere questo obiettivo.

Nei prossimi articoli parleremo delle idee, le soluzioni pratiche e le tecnologie per arrivare a una mobilità sostenibile a 360°: inizieremo dai mezzi di trasporto e i camion elettrici.

Stay hungry, stay green.