La Revisione dei Camion nelle Officine Private

Lo scorso gennaio abbiamo accolto una bella novità per il settore dei trasporti.

La Legge di Bilancio 2019 ha modificato l’articolo 80 del Codice della Strada introducendo la possibilità di revisionare i veicoli di massa superiore alle 3,5 tonnellate nelle officine private.

Per ora è possibile effettuare revisione solo negli uffici della Motorizzazione Civile o nelle officine autorizzate.

In sostanza, la volontà, a seguito di diverse richieste negli ultimi anni, è rendere il processo di revisione dei camion simile a quello delle autovetture.

Non più l’obbligo di presenza del personale della Motorizzazione Civile ma sarà possibile effettuare la revisione con i soli addetti dell’officina.

Una svolta epocale, ma a che punto siamo con l’applicazione pratica di questo cambiamento?

Il prossimo passo è attendere che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti adotti tutte le disposizioni per attuare la riforma. Questa fase doveva concludersi il 30 gennaio, ma per ora (inizio maggio) non c’è stata ancora l’ufficialità.

Ma quindi a che punto siamo davvero con questa riforma?

La news di gennaio non deve illudere che il processo sia rapido. Ci sono infatti dei tempi tecnici perché il tutto si trasformi in legge. Lo scorso 24 aprile si è svolta la prima riunione operativa, in cui si è discusso appunto di tempi, di eventuali eccezioni di questa procedura rispetto alla tipologia di veicolo, e dei costi.

Il Ministero starebbe pensando di attuare la prima fase di sperimentazione entro il 2019, in cui le revisioni sono affidate a centri già attivi nelle riparazioni dei mezzi pesanti e autorizzati in base alla Legge n°870/86.

Presto, quindi, ci dovrebbero essere ulteriori sviluppi.

Dal punto di vista tecnico, si potranno revisionare nell’officina privata tutte le tipologie di mezzi pesanti oltre le 3,5 t.?

No, non tutti.

Per i veicoli impiegati al trasporto ADR e quelli destinati alle spedizioni di merci a temperatura controllata (ATP) rimane l’obbligo di revisione presso la MCTC.

Ricordiamo, inoltre, quali sono gli importanti elementi oggetto di revisione:

  • dispositivi di frenatura (freno a mano, di servizio)
  • sterzo (cuscinetti, fissaggio, stato meccanico)
  • visibilità (vetri, specchietti, lavavetri)
  • impianto elettrico (proiettori, luci, indicatori)
  • telaio (carrozzeria, porte, serrature, serbatoio)
  • effetti nocivi (rumori, gas di scarico)
  • identificazione del veicolo (targa, telaio)

La novità è di certo interessante e significativa, molto attesa e voluta dal settore. Una pratica già a regime da diversi anni in Europa, a cui l’Italia tra poco sarà allineata.