Riforma dell’Autotrasporto: è stata approvata, diventerà legge?

Carta e penna alla mano, oggi c’è da prendere appunti.

Lunedì 4 giugno 2018 la Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo ha approvato alcune modifiche su importanti aspetti operativi del Pacchetto Mobilità.

Questa riforma, oltre al rinnovo del CCNL Trasporto Merci e Logistica che abbiamo già visto in un precedente articolo, potranno ridisegnare le regole del settore in un futuro molto vicino.

Prima di vedere le novità va fatta una precisazione importante: queste regole non sono ancora legge. È stato fatto un secondo, importante, passo dopo la proposta iniziale della Commissione Europea un paio d’anni fa.

Adesso ci troviamo al terzo passaggio: la palla passa al Parlamento europeo che dovrà a sua volta approvare, in sessione plenaria, queste novità per farle diventare legge.

Quando? Prima della pausa estiva, è questione di poche settimane.

Vediamo in sintesi le importanti novità.

1. Flessibilità e Tempi di Guida

Resta fisso il massimo di 9 ore giornaliere alla guida di un camion, estese a 10 ore ma non più di due volte alla settimana.

L’interruzione obbligatoria resta di 45 minuti ma cambia il modo con cui si può prendere:

  • In una volta sola
  • In più volte con periodi da almeno 15 minuti l’uno (3 periodi da 15 minuti, uno da 30 minuti e uno da 15 minuti, ma NON nove periodi da 5 minuti l’uno…mi raccomando)

Stai rientrando in sede?

Allora puoi guidare fino a 2 ore in più, purché tu abbia svolto un riposo di almeno 30 minuti.

In questo caso va segnato sul cronotachigrafo e poi devi recuperare questo tempo di guida in più entro la fine della terza settimana successiva alla settimana in questione.

Continua a prendere appunti.

2. Flessibilità e Riposo

La distinzione tra riposo settimanale regolare e ridotto resta invariata, sono però previsti tre modi per usufruirne nel caso di quattro settimane consecutive di guida:

  1. Prendere un riposo regolare una volta ogni settimana
  2. Due riposi regolari di almeno 45 ore e due periodi ridotti di almeno 24 ciascuno
  3. Tre periodi regolari di 45 ore ciascuno e uno ridotto di almeno 24 ore

Se scegli la seconda o terza opzione, devi comunque fare un riposo regolare in una volta, questo sempre prima della terza settimana che segue la settimana in questione.

Inoltre, ogni riposo in compensazione a un riposo settimanale ridotto deve essere attaccato a un riposo settimanale regolare di 45 ore.

L’azienda di trasporto ha precisi obblighi:

  • organizzare i viaggi per consentire all’autista di fare un riposo settimanale regolare o uno di recupero a un riposo ridotto di almeno 45 ore
  • fornire i mezzi per far rientrare il conducente nel suo domicilio se il mezzo si trova lontano dalla sede
  • fornire l’alloggio per il riposo settimanale

Il riposo nella cabina è vietato, a meno che il mezzo non sia fermo in un parcheggio con adeguati servizi per l’autista e per la sicurezza, elencati nel dettaglio e certificati in modo regolare dallo Stato in cui si trova l’area di sosta.

Se il camion non si trova nell’area di parcheggio, l’autista deve riposare in una sistemazione appropriata, domicilio o luogo a sua scelta, a carico dell’azienda di autotrasporto.

E ora passiamo alle novità nei controlli.

3. Rapidità, Controlli e Semplificazioni

Le nuove regole approvate dalla Commissione Europea fissano il numero minimo di “controlli concertati”, cioè i controlli su strada fatti nello stesso momento da due Stati membri.

Inoltre, ci sarà un tempo più breve entro cui l’Autorità di uno Stato membro deve rispondere a una richiesta di informazioni proveniente da un altro Stato.

Il risultato?

I tempi più brevi per ridurre la burocrazia e aumentare l’efficienza fanno sì che i controlli si concentreranno sulle società con un punteggio di rischio più elevato.

Società Letterbox

Le società letterbox sono le aziende aperte all’estero, dove la fiscalità è conveniente, e come una “cassetta delle lettere” hanno la sola funzione di ricevere le comunicazioni formali.

Nient’altro, operativamente sono delle scatole di sabbia.

Le nuove regole cercano di contrastare queste società di comodo, controllando la presenza reale dell’aziende nello stato in cui sono registrate, usando diversi criteri:

  • frequenza di carichi nel Paese di immatricolazione dei veicoli
  • disponibilità di un numero di parcheggi per la flotta

La Commissione impone agli Stati membri di controllare periodicamente la presenza reale e continua della società di trasporto italiane, anche incrociando i registri nazionali degli autotrasportatori.

Come detto, i tempi per rispondere a una richiesta di info sono ridotti, per aumentare l’efficienza e migliorare le indagini.

In questo caso internet ci viene ancora una volta in aiuto, infatti sono previsti più documenti elettronici e tecnologie digitali da utilizzare per semplificare la vita ai conducenti dei mezzi.

4. Cabottaggio

Nel caso di cabotaggio autorizzato nello Stato in cui è avvenuta una consegna internazionale (o in uno stato confinante), il ritorno allo Stato membro in cui il trasportatore è registrato deve avvenire entro 7 giorni.

Entro questa settimana, le operazioni di cabotaggio per la società che deve rientrare sono limitate a 48 ore.

Inoltre, il cabotaggio non è ammesso nello stesso Paese se non sono trascorse almeno 72 ore dal ritorno del veicolo nello Stato in cui è immatricolato.

Uno Stato ha la possibilità di fissare le sanzioni per chi infrange le regole e, come ci siamo abituati, i tempi per rispondere a richieste di informazioni sono molto più ridotti.

5. Distacco Transnazionale dei Lavoratori

Il testo approvato lo scorso 4 giugno applica il principio “stesso stipendio per lo stesso lavoro” nelle attività di cabotaggio su strada.

Un autista di un Paese straniero che svolge cabotaggio in un altro Paese della Comunità Europea dovrà avere le stesse condizioni degli autisti del Paese ospitante, compreso il salario minimo.

Nei trasporti internazionali invece non cambia, i conducenti restano soggetti alla retribuzione del Paese in cui l’autista è assunto.

Si prospettano novità importanti all’orizzonte, vero?

Sarà un’estate calda e interessante, cambiamenti sulla sfera operativa del trasporto merci e non solo, che dovranno dunque essere approvate dal Parlemento Europeo prima che i ministri vadano in ferie.

Ci ritorneremo, nelle prossime settimane.

Del resto, il mondo dei trasporti non si ferma mai.